LA SCUOLA DI LIUTERIA DI CREMONA

proposta di legge

 

La Scuola di liuteria di Cremona è nata nel 1938, ben 75 anni fa, da un’idea di Giuseppe Fiorini (una figura purtroppo dimenticata) con la donazione alla città di preziosissimi cimeli stradivariani provenienti dalla sua collezione privata. In seguito, la realizzazione della progetto fu affidata al gerarca Farinacci che la inaugurò dopo il successo delle manifestazioni organizzate per celebrare il bicentenario della nascita di Stradivari. La Scuola attraversò da subito un periodo buio, a causa dello scoppio della II° guerra mondiale,  dal quale si risollevò presto con grande vigore grazie alla presenza di personaggi di grande rilievo che contribuirono a dare lustro all’istituzione con la loro collaborazione: Fernando Simone Sacconi, Ornati, Garimberti, i Bisiach per fare qualche nome, o di docenti con un alto profilo accademico, fra questi: Pietro Sgarabotto, Francesco Bissolotti, Gio Batta Morassi. In questa Scuola si sono diplomati centinaia di  liutai provenienti da tutto il mondo, gran parte dei quali costruiscono ancora strumenti nei loro paesi d’origine, altri invece sono rimasti a Cremona, e molti di loro sono considerati tra i più importanti artisti di settore a livello mondiale.

Sin dal suo esordio, la Scuola è stata assimilata ad un Istituto Professionale, benchè atipico, e da corso quadriennale, con le varie riforme ministeriali scolastiche, si è poi trasformato in  quinquennale con il conseguimento della maturità professionale. L’ introduzione di materie di studio obbligatorie (inutili per molti studenti già laureati o diplomati ) finalizzate al conseguimento dell’esame di stato alla fine del percorso scolastico ha avuto come conseguenza la drastica riduzione del monte ore di quelle formative e tecniche, indispensabili per una adeguata preparazione professionale della figura del liutaio, come i laboratori di costruzione degli strumenti, le tecniche di verniciatura, il restauro tanto per citarne alcune.

Molti sono gli attori qualificati (e fra tutti anche ANLAI) che da tempo discutono sulla necessità di una modifica del corso di studi della Scuola di Liuteria (ex Istituto Professionale Internazionale per l’artigianato Liutaio e del legno), oggi Istituto di Istruzione Superiore Antonio Stradivari, la cui unicità e specificità, è sancita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con il decreto 3 agosto 2011, che riconosce nella Liuteria  uno dei settori strategici dell’artigianato artistico nazionale, fra i più rappresentativi del Made in Italy nel mondo, autorizzando la Scuola a sperimentare nuovi modelli organizzativi e didattici per tutelare e consolidare le proprie caratteristiche di eccellenza..

L’Istituto  prevede, oltre alla Liuteria,  corsi di Moda, Design d’interni  e il Liceo Musicale  ma per carenza di iscrizioni non gode di una propria autonomia e non ha un dirigente scolastico proprio, malgrado le tante promesse e le sicurezze  ostentate di deroga.

Nella sezione di liuteria (la Scuola di Liuteria vera e propria) il corso formativo include: il primo biennio propedeutico per gli studenti con minime o nulle competenze liutarie; il terzo anno per il consolidamento e apprendimento generale più avanzato, il quarto anno, per le tre specializzazioni: 

- costruzione di strumenti ad arco moderni

- manutenzione e riparazione degli strumenti ad arco;  

- costruzione di strumenti a pizzico.

e il quinto anno in cui lo studente sostiene l’Esame di Stato, per ottenere il titolo di Tecnico di Liuteria, riconosciuto sia a livello nazionale, sia internazionale.

Gli studenti in età adulta, italiani e stranieri, che abbiano conseguito un diploma  di scuola media superiore, o un titolo equivalente in altri Stati UE o extra UE, con provate conoscenze e capacità operative nel settore della liuteria, possono  essere ammessi direttamente al terzo anno.

La maggior parte degli studenti si iscrive quindi  al corso triennale dove  il monte ore delle lezioni dedicate alle materie di laboratorio risultano insufficienti e spesso qualitativamente inadeguate alla fama stessa della scuola .

Le proposte di modifica dell’attuale Scuola di Liuteria e/o  la necessità di istituire comunque una scuola a livello universitario sono state più volte  affrontate a livello locale e nazionale, sia in dibattiti pubblici, sia attraverso i media, senza però ottenere l’attenzione delle Istituzioni locali, rivelatesi incapaci di compiere scelte coraggiose e provvedimenti radicali.

Dell’argomento se ne parla ogni anno, ciclicamente, ma la situazione rimane inalterata pur in presenza di impegni e di dichiarazioni pubbliche da parte di esponenti di partito, che, fino ad ora, sono rimaste promesse da campagna elettorale.

Anlai desidera ancora una volta sottolineare alcune delle possibili  “soluzioni “ da percorrere per riportare la Scuola all’antico splendore e restituirle la sua celebrata fama internazionale.

Nell’ordinamento legislativo scolastico attuale sarebbe interessante affiancare al quinquennio della Scuola, un Corso di liuteria universitario equiparato, sia  per completare il ciclo di studi, sia per approfondire le materie più importanti nella formazione del maestro liutaio.  

Esaminando le attuali normative ministeriali,  si potrebbe pensare ad   una Scuola superiore universitaria, una struttura completamente indipendente dal punto di vista giuridico che offra percorsi di alta formazione e ricerca  dedicata alla didattica dottorale e post-dottorale come: la Scuola  normale superiore di Pisa,  la Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento Sant'Anna  sempre di Pisa, l’ Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS), la  Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (SISSA)   oppure  ad una    Scuola superiore dedicata all'alta formazione dottorale dotata di totale autonomia. Un’ istituzione statale  che  rilasci  un titolo  avente valore legale  o titoli di perfezionamento equiparato al dottorato di ricerca, come ad esempio  la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste (SISSA), l’ Istituto italiano di scienze umane di Firenze (SUM) e l’Istituto di studi avanzati di Lucca (Scuola istituzioni, mercati, tecnologie, alti studi, o IMT) oppure come  il Collegio europeo di Parma il Collegio superiore dell'università di Bologna, l’ Istituto superiore universitario di formazione interdisciplinare di Lecce, la Scuola di studi superiori dell'Università degli Studi di Torino, la Scuola di Studi Superiori 'Giacomo Leopardi' di Macerata, la Scuola galileiana di studi superiori di Padova, la Scuola superiore di Udine, la Scuola superiore di Catania, la Scuola superiore di studi avanzati dell'università La  Sapienza di Roma,  la Scuola superiore Santa Chiara a Siena.

Da non trascurare anche  corsi di  master universitario, autonomamente  o congiuntamente con gli atenei con cui sia possibile una collaborazione ( per esempio: Pavia, Milano  )

Inoltre, per alcune professioni sarebbe fondamentale istituire Corsi equipollenti al dottorato di ricerca, Diplomi di perfezionamento equipollenti ai dottorati di ricerca, come  i  Diplomi di perfezionamento: Scuola Normale Superiore, Pisa - Legge n. 308/1986, i  Diplomi di perfezionamento: Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento "Sant'Anna", Pisa - Legge n. 41/1987 i  Diplomi di perfezionamento: Alta scuola europea di scienze religiose Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, Bologna - Decreto ministeriale Murst 19.10.1999, i Diplomi di perfezionamento: Scuola internazionale di alti studi della cultura Fondazione collegio San Carlo, Modena - Decreto ministeriale Murst 4.5.1998 i Diplomi di perfezionamento: Società internazionale per lo studio del medioevo latino, Fondazione Ezio Franceschini, Firenze - Decreto ministeriale 3.4.2001 i Diplomi di perfezionamento scientifico: Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, Firenze - Decreto ministeriale 9.10.2001, il Diploma di Doctor Philosophiae (PhD): Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA). Trieste - Decreto ministeriale Murst 24.2.1993, il Diploma di Doctor Philosophiae (PhD): European University Institute (Istituto Universitario Europeo), Fiesole/Firenze - Legge n. 352/1986 il Dottorato in studi storici: Università degli Studi San Marino - - Decreto ministeriale Murst 11.6.1990 e scambio Note 16.7.1999 in vigore dal 28.11.2000 il Dottorato in ingegneria economico - gestionale: Università degli Studi San Marino - Decreto ministeriale Murst 11.6.1990 e scambio Note 16.7.1999 in vigore dal 28.11.2000 i Diplomi di perfezionamento scientifico: Fondazione internazionale per gli studi superiori di architettura, Scuola superiore europea di architettura urbana - Decreto ministeriale Miur 14 luglio 2006.

Un'ulteriore possibilità infine è data dalla Scuola di Alta Formazione di Restauro istituita  presso l’Opificio delle Pietre Dure a Firenze cui ci si potrebbe " ispirare ".

Cremona con la sua immagine di città del violino, il riconoscimento di patrimonio dell’Umanità concesso da Unesco, la sua storia legata ai grandi maestri liutai, le sue collezioni  di strumenti musicali, i cimeli stradivariani, un Museo del Violino di grande tecnologia, un auditorium di ultima generazione, i laboratori del Politecnico e della facoltà di paleografia Musicale, non riesce d avere una Scuola all’altezza della sua fama e una scuola di liuteria a livello universitario! 

Noi di ANLAI, chiediamo con forza a nome di tutta la liuteria cremonese che venga presentato al più presto un progetto serio e definitivo che ricomprenda almeno in parte le idee da noi suggerite per ridare slancio alla nostra storia ed assicurare ai giovani prospettive concrete di lavoro nel nostro territorio.

La politica locale non può ignorare le problematiche che affliggono la Scuola di liuteria e nemmeno che il futuro della nostra città è saldamente legato alla professionalità e alla specializzazione dei giovani che accedono ad essa, per trovare una via di sbocco professionale rimanendo a lavorare nel proprio paese. La concessione di Unesco dipenderà anche dall’impegno dimostrato dalle forze politiche di progettare e formulare nuove strategie vincenti all’altezza dello scenario e delle aspettative degli standard scolastici internazionali.

                                                                         ANLAI

 

 

Allegato 1

Le Scuole superiori riconosciute . Sono sostanzialmente delle Università degli Studi, ai sensi del Regio Decreto 31 agosto 1933 n. 1592 all. A, e sono diretti da un RettoreDue di queste sono riconosciute:

 

Le Scuole superiori dedicate all'alta formazione dottorale sono state istituite dallo Stato e sono state dotate di autonomia, dovendosi dunque considerare dei particolari istituti di istruzione superiore, ma sono dedicati esclusivamente all'alta formazione dottorale.

 

 

Scuole superiori non autonome

 

 

Corsi equipollenti al dottorato di ricerca [Diplomi di perfezionamento equipollenti ai dottorati di ricerca

  • Diplomi di perfezionamento: Scuola Normale Superiore, Pisa - Legge n. 308/1986
  • Diplomi di perfezionamento: Scuola superiore di studi universitari e di perfezionamento "Sant'Anna", Pisa - Legge n. 41/1987
  • Diplomi di perfezionamento: Alta scuola europea di scienze religiose Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, Bologna - Decreto ministeriale Murst 19.10.1999
  • Diplomi di perfezionamento: Scuola internazionale di alti studi della cultura Fondazione collegio San Carlo, Modena - Decreto ministeriale Murst 4.5.1998
  • Diplomi di perfezionamento: Società internazionale per lo studio del medioevo latino, Fondazione Ezio Franceschini, Firenze - Decreto ministeriale 3.4.2001
  • Diplomi di perfezionamento scientifico: Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, Firenze - Decreto ministeriale 9.10.2001
  • Diploma di Doctor Philosophiae (PhD): Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA). Trieste - Decreto ministeriale Murst 24.2.1993
  • Diploma di Doctor Philosophiae (PhD): European University Institute (Istituto Universitario Europeo), Fiesole/Firenze - Legge n. 352/1986
  • Dottorato in studi storici: Università degli Studi San Marino - - Decreto ministeriale Murst 11.6.1990 e scambio Note 16.7.1999 in vigore dal 28.11.2000
  • Dottorato in ingegneria economico - gestionale: Università degli Studi San Marino - Decreto ministeriale Murst 11.6.1990 e scambio Note 16.7.1999 in vigore dal 28.11.2000
  • Diplomi di perfezionamento scientifico: Fondazione internazionale per gli studi superiori di architettura, Scuola superiore europea di architettura urbana - Decreto ministeriale Miur 14 luglio 2006.

 

 

 

Allegato 2

Scuola di Alta Formazione di Restauro istituita  presso l’Opificio delle Pietre Dure a Firenze

La Scuola di restauro attiva presso l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze ha avviato i propri corsi nel 1978. Ufficialmente istituita con la legge 20/01/1992 n. 57 e regolamentata con il successivo DPR 294/1997, è diventata Scuola di Alta Formazione e di Studio nel 1998 (D.L. 368/1998 art. 9). Nel 2004 la Scuola per il Restauro del Mosaico di Ravenna è divenuta sede distaccata della SAF dell'OPD, venendo ad integrare uno dei settori storici dell'Istituto.

Il diploma della Scuola dell'OPD é equiparato al diploma di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LM-R / 02). La SAFS ha ricevuto anche l'accreditamento da parte delle Regione Toscana.

I corsi, a ciclo unico, articolati in 300 crediti formativi, corrispondenti ai CFU del vigente regolamento universitario, hanno durata quinquennale. Comprendono lezioni teoriche e attività tecnico-didattiche che si svolgono all'interno dei laboratori. E' richiesta la frequenza obbligatoria.

La struttura dei corsi quinquennali varia secondo percorsi formativi attivati di volta in volta, tenendo conto del piano di studi, che fissa annualmente le materie di base e quelle caratterizzanti. Alcuni percorsi prevedono l'accorpamento didattico di più settori di restauro: questo può comportare l'attivazione di indirizzi formativi e specializzazioni in una o più aree dell'istituto, nell'ambito del quinquennio.

Le attività tecnico-didattiche, cui è riservato più del 60% del totale monte ore complessivo dei corsi, sono interamente svolte su manufatti qualificabili come beni culturali, ai sensi del Codice. (D.L. del 22 gennaio 2004, n.42, art. 29). La parte metodologica applicativa è completata da cantieri, stage e seminari specialistici.

Il personale docente è costituito sia da personale interno che da esperti provenienti da Enti ed istituti impegnati nella ricerca e nell'attività di tutela e conservazione.

A titolo di parziale rimborso spese gli allievi sono tenuti a versare, per ogni anno di corso, un contributo in denaro secondo modalità stabilite dalla Direzione della scuola d'Alta Formazione.

L'accesso avviene tramite concorso pubblico internazionale, bandito annualmente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che individua i percorsi professionalizzanti per i quali è previsto l'accesso. Di seguito il bando di concorso 2012/2013:

Requisito indispensabile per l'ammissione al concorso sono il possesso del diploma quinquennale di scuola secondaria superiore (o quadriennale più un anno integrativo)  Possono partecipare al concorso cittadini comunitari ed extracomunitari

I corsi sono articolati in diverse aree di indirizzo (denominate ai sensi del DM 26 maggio 2009.n.87, allegato B, Percorsi Formativi Professionalizzanti), la cui scelta viene effettuata dal candidato al momento della domanda di ammissione.

 

Percorsi formativi professionalizzanti attivi presso l'OPD

1. Materiali lapidei e derivati. Superfici decorate dell'architettura;

2. Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Manufatti in materiali

sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti;

 

3. Materiali e manufatti in tessili e in pelle;

 LA NOTIZIA RIPRESA DA " IL VASCELLO "

 

Appello per il futuro della scuola internazionale di liuteria

 

 

L'ANLAI ha lanciato un vibrante appello per il futuro al giusto livello di dignità e di importanza della scuola internazionale di liuteria atttualmente collocata in Palazzo Pallavicino Ariguzzi del quale vediamo nella foto il cortile d'onore. 
"La politica locale non può ignorare le problematiche che affliggono la Scuola di liuteria e nemmeno che il futuro della nostra città è saldamente legato alla professionalità e alla specializzazione dei giovani che accedono ad essa, per trovare una via di sbocco professionale rimanendo a lavorare nel proprio paese. La concessione di Unesco dipenderà anche dall’impegno dimostrato dalle forze politiche di progettare e formulare nuove strategie vincenti all’altezza dello scenario e delle aspettative degli standard scolastici internazionali". lo sbocco è nel quadro degli istituti di alta formazione