Orchestra Falcone e Borsellini

Titolo

 

Consegna di strumenti raccolti dall'Anlai a Biancavilla  all' Orchestra Falcone e Borsellino de " La città invisibile" 

Il cav Salvatore Dugo consegna  tre strumenti e un arco alla presidente Alfia Milazzo e al tesoriere  Liborio  Scaccianoce.

L'Anlai ringrazia i m° liutai che hanno donato strumenti Franco Merlo, Galileo Pietropaolo, Alessandro Pamapalone, Giorgio Agatoni , Fabio Ramella , ed inoltre  un ringraziamento  anache a Carlo Vettori,  Elisabetta Giordano, Marco Scaramuzza, Vladimiro Cubanzi, Federico Fiora  salvatore Dugo e alla signora Dugo e ai numerosi altri personaggi che hanno contribuito alle campagna a favore delle giovani orchestre bisognose di strumenti. 

 

 

 

 

 

Vi racconto la Città invisibile

Domenica 14 Luglio 2013 - 08:11 di 

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Sei vivo se hai davvero amato e se sei stato amato. Sei vivo e lo sarai per sempre. Ecco come può nascere la speranza, in una realtà difficile.

  • La fondazione da me diretta e fondata insieme a Liborio Scaccianoce ed altri amici, prende il nome da un’opera di Calvino, Le città invisibili. E’ proprio dal romanzo più utopico che sia mai stato scritto è scaturita l’idea della Città invisibile, un luogo in cui le utopie possono diventare realtà. La nostra utopia più importante è quella di salvare i bambini di quartieri siciliani “a rischio” CON IL NUTRIMENTO DELLA CULTURA E DELLA CONDIVISIONE DELLE REGOLE. Abbiamo così creato la Scuola di vita e Orchestra “Falcone Borsellino”, una scuola che dal 2009 eroga formazione attraverso un metodo innovativo e soprattutto efficace. I minori in difficoltà vengono inseriti gratuitamente e senza fondi pubblici in un circuito etico-culturale in cui si ripropone la didattica originale del Sistema delle orchestre e dei cori infantili affermatasi in Venezuela (non quello promosso in Italia, assai differente da questa metodologia), e una pedagogia assimilabile a quella di Don Milani per superare i gap culturali dei minori a rischio, servendosi della Programmazione Neurolinguistica per accrescerne l’impatto emotivo e motivazionale. Un incastro di metodologie diverse per favorire l’integrazione, l’inclusione, la coesione sociale, in nome di due eroi modello del nostro tempo, Falcone e Borsellino.

Fondamentale è nella scuola l’insegnamento della musica che viene impartito direttamente in gruppi di mini-orchestre che poi si aggregano ad altri nello stesso centro o di altri punti di formazione. La didattica musicale orchestrale è impostata principalmente sulla pratica, che tende ad esaltare la partecipazione emotiva legata al piacere di suonare insieme. Docenti volontari della scuola sono molti giovani italiani e anche i maestri venezuelani, che hanno trasmesso il “segreto” della loro didattica alla scuola della Fondazione (unico caso conclamato in Italia), affiancando i maestri italiani per circa due anni continuativamente.

Inoltre le lezioni di gruppo sono sempre precedute da momenti di life coach motivazionale alla legalità, corsi per incrementare l’intelligenza, la memoria, la concentrazione e la creatività nei bambini e negli adolescenti, book and writing therapy, volte a promuovere la cultura della collaborazione, della condivisione e della non competizione.

Forte di un’esperienza consolidata in questo settore, la Fondazione "La città invisibile" ha sviluppato numerosi centri a Catania e provincia, creando tre orchestre infantili e giovanili nei quartieri di San Cristoforo e Librino, persino nell’Istituto penitenziario minorile Bicocca di Catania. Ha reso possibile la formazione di un coro di bambini sordi, detto Manos blancas, che si esibiscono con l’Orchestra sinfonica infantile “Falcone Borsellino”, la più grande della scuola.

Il nostro scopo principale è quello di educare i più piccoli ai principi antimafia. Questo lavoro è realizzato attraverso attività pratiche e divertenti che inculcano i principi come antidoto. LA MAFIA TEME L'EDUCAZIONE PIU' DELLE DENUNCE. PERCHE' IL SUO POTERE E' UN POTERE DI TIPO "CULTURALE" PIU' CHE ARMATO. SI FONDA SULLA VIOLENZA COME PRINCIPIO.  Ancora oggi, a Catania, in certi quartieri si pratica il combattimento tra persone per scommettere su chi vince, ma non sono solo adulti a combattere, anche i bambini piccoli, come i cani o altri animali.

Questo è solo un esempio di cultura mafiosa dove i bambini vengono addestrati da piccoli alla violenza come legge.  EDUCARE ALLA FRATELLANZA, AI PRINCIPI DELLA CIVILTA' E DEI DIRITTI, IN CERTI POSTI SIGNIFICA REALIZZARE LA PIU' IMPORTANTE AZIONE CONTRO LA MAFIA.

Per questo ci appoggiamo molto alle lezioni trasmesse da Falcone o Borsellino. Il loro esempio infatti è sempre presente ai nostri ragazzi, specie quando si trovano costretti a compiere scelte difficili. Nella Scuola di vita si apprende che non sei vivo quando ti giochi tutto a testa o croce, provando l'ebbrezza della sfida, quando sei considerato migliore degli altri per come ti vesti, per ciò che ostenti come fosse parte integrante del tuo essere. Oppure quando vince la tua squadra di calcio o ancora quando eserciti un qualche potere sugli altri. Non sei vivo quando rubi agli altri perché non sai guadagnartelo onestamente, quando accetti i compromessi sulla tua morale, quando butti una bottiglia di plastica in mare, quando hai i migliori voti e non sai godere di ciò che hai imparato, quando occupi un posto che una raccomandazione ha sottratto ad altri che lo meritavano di più. La prima lezione è che sei vivo SOLO QUANDO esiste almeno una persona nella cui vita sei stato presente con il tuo nobile esempio, con la tua disinteressata azione, con il tuo incoraggiante sorriso, con la tua gratuita cura. Sei vivo se hai davvero amato e se sei stato amato. Sei vivo e lo sarai per sempre.

Esattamente questo è ciò che intendeva Borsellino quando affermava che “L’amore vero consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare”. Il cambiamento è possibile e noi lo sappiamo. In pochi anni abbiamo avuto 350 allievi nella musica e raggiunto oltre 5000 studenti di tutte le scuole con il Festival dell’Utopia, una serie di Convention itineranti delle idee a partire dalle utopie dei giovani.

Purtroppo però non tutti i bambini o ragazzi restano, alcuni ci lasciano proprio perché si rendono conto del cambiamento in atto e ne temono le conseguenze nella propria vita. Non dimenticherò mai per esempio una piccola bambina (di San Cristoforo quartiere di Catania), che si portava addosso la sofferenza di vedere in carcere suo padre, al quale era costretta a fare visita ogni settimana e mi confidò di sentirsi prigioniera pure lei delle paure e di certi adulti cattivi; cominciando a frequentare le nostre lezioni pratiche manifestava tutta la propria insicurezza. Quante volte le ho stretto quelle mani, dicendole: questa battaglia la vincerai, la vinceremo, e ti saremo accanto, qui a tenerti stretta e a non lasciarti andar via, nel labirinto. Un giorno però si è alzata, senza dire niente. E’ scappata perché ha capito che stava cambiando e loro, i suoi, no. Che era troppo piccola per tutto questo, Ma noi la aspettiamo ogni giorno e sappiamo che tornerà.

Noi volontari della Scuola ci sentiamo come portatori d'acqua con guscio di noci, raccogliamo l'acqua, quell’acqua potabile che ancora oggi in certi quartieri manca e che si chiama “cultura” della quale i bambini sono assetati, contrariamente a quanto si pensa. La nostra libreria gratuita “Buon libro” regala libri ai bambini senza impegno e obbligo di restituzione. In 5 mesi abbiamo distribuito oltre 500 opere di poesia e letteratura per l’infanzia a quasi 150 bambini e alle loro famiglie. Non v'è da stupirsi se i bambini sono affamati di libri e di cultura. Nonostante la dispersione scolastica e forse proprio per quella. LA NOSTRA LIBRERIA GRATUITA COME LA NOSTRA SCUOLA DI FORMAZIONE E' UN GRANDE MIRACOLO laico.  Durante le attività di “terapia culturale” un ragazzino che aveva abbandonato la scuola e che non sapeva nemmeno leggere e scrivere ha esclamato felice: "leggere è come respirare, io sto imparando".

La città invisibile è la città degli invisibili. La stragrande maggioranza dei bambini di questi quartieri sono oscurati da un sistema che ancora oggi tende a favorire coloro che sono più fortunati e non soffrono di abbandono o trascuratezza e povertà da parte dei propri genitori. I bambini figli di alcolizzati o drogati o di carcerati frequentano scuole ghetto in cui gli insegnanti durano poco per paura di un aggressione o di minacce. Le biblioteche sono chiuse e la parrocchia talvolta è l’ultima porta aperta. Lo aveva capito il beato don Puglisi. E noi abbiamo cercato di aiutare i bambini in queste piccole realtà, come la parrocchia di San Cristoforo di Catania, dove un giovane prete, don Coco da solo è costretto a far fronte a una realtà difficilissima. Lo facciamo da laici e senza la pretesa di evangelizzare. Infatti la nostra Scuola è frequentata da bambini di altre religioni.

In certi quartieri la gioia dei nostri bambini è “luce nell’età della pietra”. Ovunque si presentano conducono il loro entusiasmo di volercela fare. Così per esempio tutti i concerti dell’Orchestra sinfonica infantile Falcone Borsellino, 35 fino in tutto, rendono palese la passione e il grado di adesione dei ragazzini alla bellezza della musica di insieme. L’"Orchestra e coro sinfonico infantile Falcone Borsellino" suonerà l'Inno Nazionale e poi un concerto,  il 19 luglio in via D'Amelio a ventuno anni di distanza dalla strage in cui perse la vita il giudice Paolo Borsellino e le persone della sua scorta. I bambini dell’Orchestra suoneranno con gli strumenti di alta liuteria donati dall'Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana, e molteplici interventi coordinati e orientati sui principi della legalità, dell'etica sociale, della fratellanza e dell'inclusione sociale che vengono trasmessi attraverso le più alte pratiche culturali e artistiche.

Gli oltre 80 bambini, di età compresa tra i 6 e i 17 anni saranno diretti dal Maestro venezuelano Manuel Frias, direttore della Scuola del Sistema a Caracas, violista e violinista, in "missione" presso le scuole. Significativo il contributo di affiancamento dato dai maestri italiani, tra i quali La Monica, per i fiati, Messina per le percussioni, Argentino per il coro.La partecipazione quindi di questi ragazzini nel contesto della manifestazione del 19 luglio il cui obiettivo è quello di chiedere la VERITA' sulla strage di via D'Amelio, non sarà solo la semplice proposta di un bel concerto di musica classica, ma la proposizione di un messaggio di riscatto sociale e di richiesta di un diritto a tutt'oggi negato, messaggio che si incarna in un movimento culturale e morale attuato dai più piccoli, giudicati i più adatti, come aveva profeticamente sostenuto Borsellino, "a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità".
 
 
 
 
IN VISITA A CREMONA la violinista Violetta SMAILOVIC HUART con i suoi allievi di una Master class . Concerto al Museo di Cremona e visita ai laboratori di liuteria di Elisabetta Giordano Federico Fiora e Vladimiro Cubanzi accompagnati da Salvatore Dugo 
Foto
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Associazioni, liutai,musicisti , collezionisti

Gli amici della nostra Associazione sono tantissimi   Li inseriremo un po' alla volta 

 

Associazioni

Accademia Concertante  Milano

Uno Stradivari per la Gente

Fondazione La CIttà Invisibile ( Biancavilla di Catania) 

CassiodoroMasterclass Bologna

Ars Creativ@ Associazione Culturale 

Teatro Arte e Spettacolo S.C.A.R.L.

IBLA Foundation ( Ragusa- New York )  

Centro Studi Rinascimento Musicale  Artimino ( Prato) 

Lions Lungo Adda Lodigiano  Lodi 

UNSI Cremona

Associazione Regionale Liutai Bulgari kanzallak ( Bulgaria) 

Galileo Concert Planning Tokyo  ( Giappone) 

Bejging Institute of Musical Instruments  Pechino ( Cina) 

Accademia Internazionale di Violino  Niccolò Paganini 

Rodney Prada Viola da gamba Masterclass