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ANLAI NEL MONDO

 

Grazie all'Anlai
il violino tela di ragno
sbarca a Tokyo

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Il 31 marzo, presso il Royal College of Art di Tokyo verrà  presentato lo straordinario violino del liutaio Luca Alessandrini. Si tratta di un progetto rivoluzionario: il primo violino composto da seta di ragno e resina. Quando viene suonato la seta fa vibrare la cassa emettendo un suono che può essere modificato variando in modo esatto la fusione dei due materiali. La combinazione della seta e della resina infatti produce un unico tono che può venire alterato modificando le quantità dei due componenti originali. Alessandrini ha ricevuto il primo premio assoluto al concorso di Londra per questa straordinaria innovazione ed ora anche il Giappone può sperimentare la magia del suono vellutato di questo strumento. Si tratta di un evento importante che pone le basi per future ricerche su materiali alternativi nella costruzione di strumenL’Anlai di Cremona ha per prima scoperto il talento di Alessandrini ed è  ora impegnata nella pianificazione di una serie di incontri e concerti in varie parti del mondo per promuovere il genio del maestro Alessandrini.

“Quella di Luca Alessandrini è stata una sfida ed una provocazione” precisa l’Anlai cremonese. “Molti liutai cremonesi hanno collaborato, come i maestri Ardoli, Gualazzini, Sora , Giordano, Fiora, ed altri. Tutti si congratulano per il successo e per i risultati, ma naturalmente non si intendono creare alternative allo strumento classico”.

 

 

 

AX23 giugno 2016

Ecco il violino
che sfrutta
la seta dei ragni

Luca Alessandrini, un trentenne italiano, a vincere un concorso tra un centinaio di studenti universitari di diciassette paesi diversi, ricevendo un premio dal sindaco di Londra Sadiq Khan, che ammonta a diecimila sterline.
Oggi grazie alla notizia apparsa sul Corriere ho ricevuto telefonate da Rai 2 Radio vaticana Sole 24 ore varie tv locali e nei giorni scorsi anche da Rai 3 Atlante. Sono felice per Luca e tramitre lui ringrazio gli amici Cesare Gualazzini, Salvatore Dugo, Elisabetta Giordano, Davide Sora, Massimo Ardoli, Federico Fiora, Massimo Negroni, Academia Cremonensis, Massimo Lucchi che unitamente all'Anlai hanno dato il loro contributo ed aiuto per i due prototipi con i quali Luca ha ottenuto il Master e quindi il grande riconoscimento

 

Dai mobili ai violini

Alessandrini ha cominciato a pensare al suo violino avveniristico meno di un anno fa, quando gli è stato assegnato l’incarico finale del master che stava seguendo a Londra. «Avevo sei mesi per un progetto che mettesse insieme biomateriali e nuovi sviluppi nel settore dell’acustica – racconta -. Visto che amo la musica e ho anche fatto qualche concerto, ho pensato subito al violino. E’ lo strumento più iconico, il più difficile da suonare, non ha subito mutamenti da 400 anni e ha alle spalle una cultura enorme. Trasformarlo mi è sembrato una provocazione in grado di stimolarmi», spiega ridendo. Per lui, cresciuto in una famiglia di mobilieri e abituato ad aver contatti con designer e creativi sin da bambino, le sfide sono il sale della vita. Per questo dopo aver lavorato in azienda per un po’, ha deciso di cambiare vita. «Mi sono iscritto a un master biennale del Royal College of Art e dell’Imperial College su innovazione, ingegneria e design – racconta - . Si tratta di un corso che ha una sola classe, con 38 allievi provenienti da tutto il mondo. Insieme abbiamo lavorato full time, senza sabati e domeniche, su progetti e ricerche rivoluzionari». Sei mesi prima del diploma, conseguito a giugno, è iniziata la rivoluzione del violino.

I ragni australiani di Oxford

«Prima di arrivare alla seta ho provato un sacco di materiali - ricapitola Alessandrini -. Ho coltivato batteri, sperimentato le bioresine, messo alla prova iuta e bambù; poi ho capito che per sfidare la fibra di carbonio, usata da vent’anni con successo, dovevo scegliere un materiale naturale di analoga qualità e mi è venuta in mente la seta». Il primo prototipo del suo violino è stato costruito con strati di seta donati dall’azienda Taroni di Como, legati con la bioresina, mentre per il secondo è stata aggiunta la seta di ragno, ottenuta grazie a una collaborazione con l’Università di Oxford, che nel dipartimento di zoologia ha un allevamento di ragni australiani che producono per le loro ragnatele un materiale cinque volte più resistente dell’acciaio ma molto più elastico. Alessandrini lo ha utilizzato per alcuni punti chiave del suo secondo prototipo, come ad esempio l’area sotto il ponticello.

Approvato dai liutai di Cremona

«A testare lo strumento sono stati i liutai di Cremona, grazie al sostegno che mi ha dato Gualtiero Nicolini, il presidente dell’associazione che li riunisce, – spiega il creativo - . Temevo che sarebbero stati scettici, invece hanno accolto con entusiasmo il progetto». Il violino fatto di seta tradizionale e di seta di ragno, del resto, ammalia anche i musicisti più esperti. Peter Sheppard Skaerved ha voluto provarlo alla Royal Music Academy, eseguendo lo stesso brano con questo strumento e con un prezioso Stradivari. «Non si è sentito di decretare il vincitore della sfida – spiega Alessandrini – ma ha sottolineato come il mio sia interessantissimo per la sua ricchezza armonica». Tanto che alcuni compositori, insieme a lui, stanno pensando a una partitura Un riconoscimento che entusiasma Alessandrini e lo spinge a guardare avanti. Chiuso il master, vinto il premio, il nuovo obiettivo sono altri materiali per l’acustica realizzati usando la seta, dalle casse del basso fino agli speaker dei computer. «Ho fondato una start up e sto lavorano su diversi progetti – conclude - . Nel giro di qualche mese lancerò una campagna di crowdfunding per diffondere questi nuovi materiali innovativi e rispettosi della Natura». Le loro potenzialità sono moltissime, tanto che, per evitare brutte sorprese, il giovane progettista ha già deciso di brevettare le applicazioni tecnologiche della sua scoperta.

 

 

Notizie

cultura

Dipingere la musica: la sfida di Luca Ciuffoletti

TOKYO - Tradurre il linguaggio musicale in arti visive. È la sfida che Luca Ciuffoletti, violinista e compositore, ha deciso di intraprendere in modo quasi ossessivo, lasciando l'attivita concertistica e i riflettori del pubblico per realizzare opere pittoriche concettuali strettamente legate alla musica: vere e proprie visioni di note e partiture, in cui la forza espressiva è data dalla fusione tra elementi logici e matematico-geometrici, con elementi istintivi.

Da alcuni anni Ciuffoletti si è isolato nel suo “buon retiro” vicino a Tokyo, scrivendo poesie e maturando una sua personale filosofia che l'ha portato a riflettere sul suo approccio verso la musica, alla ricerca di un nuovo linguaggio artistico. «Il mondo del palcoscenico è ricco di contraddizioni - dice - La vita isolata all'interno del proprio studio, spesso in uno stato di meditazione, è la via migliore per esprimere se stessi in modo più sincero e convincente. Così ho deciso di cambiare, quasi all'improvviso. E dedicarmi a una vita più meditativa e di introspezione. Per cercare la possibilità di esprimere aspetti più intimi e nascosti della musica, che non è possibile esprimere appieno in un concerto».

«Nel momento in cui ero alla ricerca di un nuovo linguaggio artistico, la scelta sulle arti visive è stata naturale – prosegue Ciuffoletti - Una grande influenza ha avuto il fatto di essere cresciuto in un ambiente di artisti. I genitori non erano musicisti, ma la mamma è tutt'ora una grande pittrice, il papà era scultore ed esperto di arte: un ambiente familiare fatto di colori e di tante discussioni sull'arte».

Per lui (abruzzese, nato nel 1963) si tratta dell'evoluzione di un percorso esistenziale incentrato fin da giovanissimo sulla musica, attraverso un solido curriculum di studi e perfezionamenti (Conservatorio di Napoli, Accademia S. Cecilia di Roma, Accademia Chigiana di Siena) seguito da una carriera in tutto il mondo tra orchestre e concerti di musica da camera, con l'aggiunta di esperienze didattiche e organizzative (ad es. eventi musicali tra Italia e Giappone e progetti editoriali) .

Tutto questo è alle spalle: ora – oltre a dedicarsi alla composizione - ha elaborato in astratto una filosofia della musica in immagini e in concreto cinque serie di dipinti - un centinaio di opere - di cui illustra i vari livelli di lettura agli interlocutori con lunghe dissertazioni.

Ciuffoletti considera Bach la sua guida spirituale e si è dedicato a dare forme pittoriche sopratutto alle note del grande musicista tedesco del periodo barocco. «L'essenza del progetto è l'idea di realizzare disegni e quadri da una partitura e dagli elementi emozionali che vi si ritrovano - spiega - Il secondo elemento è quello di una contemporaneità nell'esecuzione: tutti i lavori sono realizzati durante l'ascolto musicale e il tempo di evoluzione del disegno è lo stesso della composizione. Il terzo elemento - punto centrale che a me interessa esplorare - è l'interazione tra impulso sonoro e traduzione della mente in gestualità e segni grafici: deve avvenire con una mente naturale, spontanea, completamente identificata con l'oggetto, senza elementi estranei».

I suoi lavori - dalla prima alla quinta serie - evolvono dalla logica verso l'istinto. Le prime opere sono molto complesse, ricche di regole matematiche ed elementi geometrici ben definiti. Man mano che si procede verso le sequenze successive, «la mente diventa più spontanea: le opere cambiano e si fanno in un certo senso si fanno più semplici e più astratte». A volte vengono aggiunte soluzioni cromatiche o altri elementi che creano una atmosfera un po' aliena, a sottolineare la natura metafisica e universale delle composizioni di Bach.

L'artista abruzzese ha presentato i suoi lavori in un evento a Roppongi Hills a Tokyo, in attesa di una serie di mostre che da aprile alla fine di luglio 2017 terrà in varie località italiane: Cremona (21-30 aprile), Bologna (1-10 maggio), Guardamiglio (12-14 maggio), Roma (19-21 maggio) Napoli (22-29 maggio) , Rende (1-15 giugno), Sesto Fiorentino (18 giugno-9 luglio) e Catania (11-20 luglio), Grosseto  1- 10 agosto   11- 16 agosto Avezzano  17-30 agosto Venezia organizzate principalmente dall'Anlai (Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana) con il professor Gualtiero Nicolini.

 

 

 

 

I NOSTRI CONCORSI

 

 

 

 DOPO LA CONCLUSIONE DEL GRANDE CONCORSO DI SANTA CECILIA A ROMA E DEL PREMIO CITTA' DI ROMA ORA L'ANLAI E' IMPEGNATA NELLA COLLABORAZIONE CON IL CONCORSO INTERNAZIONALE DI LIUTERIA DI MALTA

 

CONCORSO INTERNAZIONALE DI MALTA

 

  • centralacademyofarts.files.wordpress.co
     
     
     
     

    L'ANLAI E LE MOSTRE LIUTARIE

       LE NOSTRE UINIZIATIVE IMPORTANTI  

     

     

    MOSTRA A SAN PIETROBURGO DI ANLAI  2015 

    Cremona-S.Pietroburgo 
    Nuova trasferta promozionale 
    per la liuteria

    1 marzo, 2015   // 0 Commenti

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    “Cremona si presenta al mondo, in questa città, San Pietroburgo, così ricca di cultura, arte e musica”. Queste le parole del sindaco del Comune di Cremona Gianluca Galimberti per inaugurare la mostra “Le eccellenze della Liuteria italiana e cremonese” nel Museo della Musica e del Teatro al Sheremetev Palace di San Pietroburgo, dove si possono ammirare strumenti attribuiti a Nicolò Amati e Francesco Stradivari. Durerà fino al 13 marzo, ed è organizzata da Top Italy in collaborazione con Comune di Cremona, Museo del Violino, Anlai, Academia Cremonensis e Cremona Mondomusica, i riflettori del Sheremetev Palace si accendono sui Maestri contemporanei. A testimoniare l’eccellenza della scuola cremonese è un quartetto di vincitori del Concorso Triennale Antonio Stradivari: i violini realizzati da Giorgio Cè, medaglia d’oro nella prima edizione, e Primo Pistoni, la viola di Nicola Lazzari e il violoncello di Alessandro Voltini. Ambasciatori delle botteghe di oggi sono gli strumenti di Elena Bardella, Sebastiano Ferrari, Elisabetta Giordano, Bénédicte Friedmann, Valery Prilipko, Yael Rosenblum, Rosario Salvi `Rusi’ e Andra Schudtz, gli archetti di Emilio Slaviero e le custodie di Maurizio Riboni.

    La mostra segna un nuovo momento delle collaborazioni in ambito culturale tra Cremona e San Pietroburgo, iniziate lo scorso autunno con un concerto ed un incontro al Museo dell’Acqua. “È un importante ritorno per il Museo del Violino qui a San Pietroburgo – spiega nel corso della conferenza stampa Paolo Bodini, presidente del network Friends of Stradivari – Il legame con la Russia, paese dalla grandissima tradizione culturale e musicale, si arricchisce così di un nuovo capitolo. In questo momento al Museo del Violino stiamo ospitando tre strumenti storici della Collezione di Stato Russa che rimarranno con noi fino alla fine dell’EXPO 2015. È questo un altro segno dello sforzo di internazionalizzazione che la nostra Fondazione persegue con successo crescente da oltre un decennio. Per questa occasione siamo riconoscenti all’ANLAI che ha propiziato questa missione e a Massimo Svanera di Top-Italy che ha economicamente supportato questo evento”.

    “Spero – sottolinea Leonardo Bencini, Console Generale d’Italia a San Pietroburgo – sia l’inizio di una sinergia nel segno della musica, che qui ha una tradizione forte e viva, ieri come oggi innervata di costanti relazioni con l’Italia. A questo scambio Cremona può dare un contributo significativo, cui il Consolato Generale d’Italia offre il proprio convinto sostegno”.“Le relazioni internazionali – osserva il sindaco Gianluca Galimberti – vanno coltivate con pazienza e costanza, ritornando in città culturalmente fortissime (come abbiamo fatto e faremo anche con Vienna) e stringendo con loro rapporti istituzionali che si costruiscono nel tempo e con proposte competenti e di qualità. L’incontro con i responsabili dei Musei di San Pietroburgo è stato importante. In particolare il confronto con il Console italiano è stato molto fruttuoso e ci siamo lasciati con l’impegno di costruire insieme altri momenti di promozione della città e del nostro territorio a San Pietroburgo e in Russia”.

    Dopo la conferenza stampa e l’inaugurazione, nella sala da concerto del Museo sono risuonate note cremonesi: Sebastiano Maria Vianello Mirabello ha eseguito un concerto con il violino “Lake” (del 1611) di Antonio e Girolamo Amati, accompagnato al pianoforte dal fratello Gabriele.

    Anche il sindaco Galimberti si è cimentato con emozione sul pianoforte appartenuto a appartenuto a Pëtr Il’ič Čajkovskij.

     

     

     

     

     

     

     

    Mostra a Kazanlak Festival delle rose

     
     

     

     

    Organizzata dall'Associazione Regionale Liutai Bulgari di Kazanlak su un idea dell'Anlai  in collaborazione con la stessa Anlai ,  la Scuola di Liuteria di Cremona ed il Comune della città si è aperta ieri a Kazanlak  durante il festival  delle rose una importante  mostra di liuteria che vede la presenza di  opere di maestri liutai di Cremona e di liutai bulgari diplomati in Italia  ovviamente per la quasi totalità a Cremona
    In questo contesto ha valore la mostra della Scuola di Liuteria di Cremona e la presenza del m° Massimo Negroni in rappresentanza dell'istituto
    Sono presenti ovviamente rappresentanti dell'ANLAI e l'on Marina Berlinghieri della Commissione Europa della Camera dei Deputati invitata ufficialmente e che parlerà il 2 giugno anniversario della Repubblica per sottolineare i legami Italia Bulgaria.
    Attesa la presenza dell'assessore alla cultura del Comune di  Cremona Nicoletta De Bona e della dott.ssa Jotta che hanno assicurato la loro presenza in rappresentanza del Comune di Cremona 

     

     

    L'ANLAI IN USA  CON MATTEO FEDELI

     

     

    Lo Stradivari di Matteo Fedeli incanta anche l'America

     

    ultimo aggiornamento: 30 aprile, ore 16:53

    Roma, 30 apr. (Adnkronos) - Quando suona, le note del suo Stradivari catalizzano l'attenzione e il cuore. Anche gli americani si sono accorti del talento del maestro Matteo Fedeli, che è in procinto di partire per un tour negli Stati Uniti on the road. Sentiamolo, ed ascoltiamo un po' dell'esibizione che il maestro ha regalato in esclusiva all'Adnkronos.

     

     

     

     

     

    Recensione: Matteo Fedeli: "A Stradivari per la gente" a Reinberger Sala da Camera (28 aprile)

    6 maggio 2013 in Recensioni | Tag: Andrea Carcano , Consolato d'Italia a Detroit ,Matteo Fedeli

    da Guytano Parchi

    Di Severance Hall di Cleveland è stato incluso nel tour di otto città americana di Stradivari 1726 "Adams Collection Ex" violino Antonio interpretato da Matteo Fedeli con il pianista Andrea Carcano.Presentato da Il Consolato d'Italia a Detroit per commemorare l'Anno della Cultura Italiana in USA 2013, il programma di brevi pezzi servito bene per mostrare le ricche doti dello strumento ambita. Fedeli è consigliere, socio fondatore ed è stato primo violino dell'Accademia String Concert Orchestra di Milano dal 1995. Conosciuto come "l'uomo del Stradivarius," era un affascinante ed entusiasta ambasciatore, fornendo note di programma pronunciate dal palco di Reinberger Chamber Hall.

    Apertura con Danse Hongroise di Rachmaninoff, violinista e pianista Carcano subito rivelato una stretta e sensibile collaborazione che ha prevalso per tutta la serata. Fedeli ha richiamato un tono corposo dallo strumento che è stato più impressionante nel suo registro più basso, rendendo la maggior parte di contrasti tra la ritmica e la lirica. Apres un R êve - un sogno di fuga romantica con un amante - è uno dei Fauré canzoni più famose e in effetti il violinista è diventato un cantante, sensibile fraseggio e la respirazione con sfumatura sottile e emozione sincera.

    Le capacità del violino per brillantezza e la proiezione sono stati dimostrati da una lettura emozionante di Danse Macabre di Saint-Saëns. Sia il violinista e pianista soddisfacevano tutte le sfide tecniche mirabilmente.Penetrante analisi di Fedeli era certo necessaria al fine di comprendere leggenda del brano nel loro modo di suonare ha evocato immagini inquietanti e vivaci, la danza della morte, scheletri, il canto del gallo e gli altri elementi sono stati effettivamente e coloritamente convogliato.

    Andrea Carcano ha avuto l'opportunità di mostrare le sue doti pianistiche in due trascrizioni, il primo è di Turandot Fraungemach Elegia n ° 4 di Busoni.Squame brillanti e corre, dispacciamento croccante di figure accordali più un acuto senso di equilibrio e consistenza adornavano la Greensleevesmelodia. Trascrizione di Ginzburg di Largo al factotum da Il barbiere di Siviglia di Rossini brulicava di arguzia, umorismo e spavalderia.

    Il duo ha suscitato un po 'di energia nervosa attraverso il turbolento secondo movimento Allegro dalla Sonata di Franck in la maggiore. Onde sonore eruttato dal pianoforte, ma mai sopraffatto il violino. I più tranquilli, sezioni riflettenti giocato con un senso di spontaneità erano incantevoli.Anche in questo caso, Fedeli giocato con la sensibilità e il fraseggio di un cantante, piena di dettagli espressivi e di inflessione, mentre Carcano è stato il collaboratore consumata, l'aggiunta di colore e atmosfera così come propulsione ritmica lussureggiante.

    Di Paganini Cantabile, notevole per le sue lunghe linee di legato e salti spettacolari, ha dimostrato di essere il pezzo perfetto per illustrare ulteriormente la qualità del tono splendido Stradivari del 1726 Antonio strumento. Lo splendore delle note nel registro più alto era un sogno.Paganini è di solito associata con fuochi d'artificio, ma questo pezzo servito come una tregua calmante, la calma prima della tempesta, come i musicisti poi ha approfondito John Williams 'diabolico del diavolo Danza dal film Le streghe di Eastwick . Tutti gli arresti sono stati tirati fuori nel corso di questo diabolico romp.

    Sei brevi danze popolari comprendono di Bartók Danze Rumene, l'opera conclusiva di questo programma. Fedeli e Carcano giocato con un forte senso del ritmo e carattere, facendo emergere le qualità intrinseche zingari del lavoro. Il violino scrivere in questo cinque minuti di musica esotica comprende quasi tutti i trucchi e la tecnica del violinista gitano. Eccitante!

    Kreisler è Liebeslied servito come il bis perfetta per questo programma di pezzi che ha illustrato la magnificenza della Antonio Stradivari 1726. Fedeli scese dal palco, passeggiando per il pubblico senza perdere un colpo e pianista Carcano era con lui musicalmente ogni passo del cammino. E l'immancabile corpo (violino?) Guardia era a pochi passi corti e, tenendo stretta vigilanza, come tutti si chinò ai loro posti da vedere lo strumento come si passava. Può essere interessante notare che il programma è stato stampato un souvenir replica fotografica del "Ex Adams Collection" violino, davanti e dietro.

     

    Pubblicato il ClevelandClassical.com 7 maggio 2013

     

    San Pietroburgo e l’ ANLAI

     

    L’Anlai organizza dal 4 al 10 giugno p.v  un incontro  a  San Pietroburgo  per la liuteria italiana.

    Il 5 giugno al Conservatorio della città sarà presentato lo strumento di Stradivari ex Bello  Marie Low, (costruito a Cremona  nel 1687 ) una delle opere unanimemente riconosciute  tra le migliori del primo periodo del  grande maestro cremonese. La bella e brava violinista svizzera Maristella Patuzzi  con l’audizione prevista farà conoscere a docenti e allievi del Conservatorio la voce impareggiabile dello strumento.

     Il 7 giugno quindi al Museo della musica si terrà  un memorabile concerto  ad inviti selezionali   sia per musicisti sia per collezionisti  in cui si esibiranno Maristella  e Mario Patuzzi  ( violino e pianoforte)  e alla presenza di importanti autorità del paese.

    IN QUESTO CONTESTO L’ANLAI INTENDE ORGANIZZARE A FINE OTTOBRE UNA MOSTRA DI OPERE DELLA LIUTERIA CONTEPORANEA ITALIANA ( STRUMENTI AD ARCO E ARCHI) IN UNA LOCATION DI GRANDE RILIEVO DI SAN PIETROBURGO  PER ALMENO 2 GIORNI  CON INVITI SELEZIONATI E GRANDE CAMPAGNA PUBBLICITARIA. 

     

     

     

     

      A seguito dell'incontro sottodescritto con i rappresentanti del Governo del Barein  l'ANLAI organizza  la missione in Barein del prossimo febbraio 2014

    Coloro che fossero interessati possono contattarci 

    Pubblichiamo  intanto le clausole  necessarie da risapettare 

     

    Missioni imprenditoriali - rappresentanza

    Bahrain - BIGS (Bahrain International Garden Show) - 25 febbraio - 2 marzo 2014

    Missione Imprenditoriale / FIERA

    DESCRIZIONE INIZIATIVA

    TOP ITALY, realtà dinamica e moderna, con una forte conoscenza del mercato arabo, attiva nella rappresentanza di

    aziende nel mondo, con un u_cio di rappresentanza in Bahrain e collaboratori locali in Bahrain e Abu Dhabi,

    organizza una missione imprenditoriale per le aziende italiane:

    Bahrain - BIGS 2014

    BAHRAIN: Grazie alla sua reputazione di paese del Golfo Persico relativamente liberale e moderno, il Bahrain è uno

    degli stati della regione preferito dagli imprenditori e rappresenta senza dubbio un ottimo approccio al Golfo.

    Mentre i loro vicini hanno puntato tutto sul petrolio, gli abitanti del Bahrain hanno diversificato la loro economia e sono riusciti a creare uno dei sistemi scolastici e sanitari migliori della regione. Gli anni d'influenza britannica hanno fatto sì che oggi l'inglese sia molto dffuso nel paese. Lo sviluppo è stato rapido, ma non ha spazzato via tutto. Il Bahrain, che è il luogo in cui ha avuto origine una delle civiltà più antiche del mondo e che alcuni ritengono essere il posto in cui si trovava il Giardino dell'Eden, pullula di siti archeologici, di musei storici e di suq. Il paese è generalmente considerato sicuro. Particolarmente interessante per Business, il Bahrain è uno fra i paesi in più forteespansione economica e rappresenta il più interessante paese per la costruzione di rapporti di lavoro.

    Settori/prodotti principali: lavorazione e rffnazione del petrolio, costruzioni ed edilizia, fusione dell'alluminio, servizi bancari in regime di paradiso fiscale, turismo, cantieri navali, frutta, ortaggi, aziende avicole,latticini, gamberetti, pesce.

    Partner economici: USA, India, Arabia Saudita, Giappone, Germania, Regno Unito, Francia, Emirati Arabi

    BIGS: Rappresenta una delle più importanti fiere del comparto verde/ecologia del Golfo persico. Il BIGS non è solo una _fiera del verde ma di tutto ciò che ruota attorno all’ecosostenibilità, energie rinnovabili e ambiente. In occasione del BIGS cofluiscono in Bahrain investitori provenienti da Bahrain, Arabia Saudita, Quatar e emirati arabi.

    Al BIGS sono attesi architetti, buyers, investitori di primissima importanza. La Fiera è organizzata e patrocinata dalla famiglia reale e sarà presente in Fiera Royal Highness Princess Sabeeka Bint Ibrahim Al Khalifa, moglie del re del Bahrain His Majesty King Hamad Bin Isa Al Khalifa. Il contatto di Top Italy è con Sana Al Shamian responsabile dei contatti internazionali della Fiera stessa oltre che autorevole esponente del ministero degli investimenti in Bahrain.

    per info: http://www.bigs.com.bh

    Saranno incentivati incontri collaterali liberi fra imprenditori, tipici del mercato arabo.

    Il viaggio comporta la partecipazione alla _era BIGS; la missione imprenditoriale comprenderà momenti importantissimi di incontro e di attività commerciale ed alcuni momenti di visita del territorio

    PROGRAMMA:

    - 25 Febbraio Volo aereo (Partenza da MI h 10.00) - arrivo in Barhain ore 23.00 circa

    - 26 Febbraio Apertura u_ciale della Fiera BIGS con presenza di autorità locali

    - 27 Febbraio Inizio lavori in _era e incontri mirati presso gli stand della _era stessa

    - 28 Febbraio Presenza in _era e incontri mirati presso gli stand della _era stessa

    - 01 Marzo Presenza in _era e incontri mirati presso gli stand della _era stessa

    - 02 Marzo Rientro in Italia (Partenza ore 00.20 arrivo a MI ore 09,55)

    QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

    Partecipazione a BIGS e

    Missione imprenditoriale (25/02 - 02/03)* 2.000 € + IVA

    Pacchetto viaggio* 1.900€ (Iva regolamentata regime 74ter)

    INFORMAZIONI

    TOP ITALY - Brescia

    www.top-italy.it

    Tel 030 5785122

    Fax 030 5785068

    info@top-italy.it

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    Alla sede dell'ANLAI incontro con rappresentanti del Bahrein

     


    Si è svolta presso l'Anlai una riunione con la presenza della signora Sana Al Kalifa responsabile dell'Ufficio Investimenti del governo del Bahrein cui hanno partecipato anche una decina di operatori del settore della liuteria e degli archetti, tra i più importanti nel panorama liutario cremonese e alcuni musicisti ( il m° Fedeli " l'uomo degli Stradivari" e il m° Vianello Mirabello in grado di poter suonare strumenti di Amati e di Guarneri del Gesù )
    Entro la fine del mese sarà elaborato un progetto che prevede la partecipazione a una mostra commerciale nel Bahrein nel marzo 2014 e la presenza di una delegazione commerciale nel paese ma anche ad Abu Dhabi e in Dubai nel prossimo novembre.

     

     

    FINE OTTOBRE 2013  A DUBAI

     

     

     

    L'ANLAI INTENDE ORGANIZZARE  UN INCONTRO DI MAESTRI LIUTAI E MUSICISTI NEGLI EMIRATI ARABI IN COLLABORAZIONE CON ORGANISMI INTERNAZIONALI.

    GLI INTERESSATI SONO INVITATI A METTERSI IN CONTATTO 3483032596   o stradivari@stradivari.it 

     

    date

     

    9 novembre partenza da Italia per Bahrain 

     

    10 Bahrain Incontri

     

    11 Bahrain Incontri

     

    12 volo Bahrain / Abu Dhabi

     

    13 Incontri ad Abu Dhabi

     

    14 Trasferta a Dubai e incontri, rientro ad Abu Dhabi

     

    15 Ritorno in Italia

     

     28 Febbraio 2 Marzo  2014  Fiera  Bahrain Green Tech-Expo

     

    1 MAGGIO 2014 OPERATORI DEL SETTORE A  SAN PIETROBURGO